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Che cos'è il whisky?

Pubblicato: 27 Marzo 2023
Tempo di lettura: 2m

Cos'è il whisky?

Il whisky è un distillato di origine cerealicola, nato nelle isole britanniche diversi secoli fa, elaborato a partire da uno o più cereali totalmente o parzialmente maltati. Le caratteristiche dei whisky variano a seconda del paese di produzione, ogni paese produttore ha le proprie specificità storiche e deve seguire le proprie regolamentazioni.

Caratteristica comune a tutti i prodotti è che nel processo produttivo, il Whisky, deve conservare le caratteristiche organolettiche delle materie prime utilizzate, affinate dal legno in cui invecchia. È consentito l’uso di caramello semplice per restituire al whisky in bottiglia il colore che aveva nella botte prima della diluizione, mentre è vietata qualsiasi tipo di edulcorazione.

Le diverse tipologie

Scotch Whisky: deve essere distillato, invecchiato e imbottigliato in Scozia. Nelle espressioni affumicate (tipiche della zona di Islay) viene utilizzata, nel processo di maltazione, la torba, un deposito composto da resti vegetali di cui il territorio scozzese ne è particolarmente ricco. L’invecchiamento minimo è di tre anni.

Irish Whiskey: prodotto esclusivamente nel territorio irlandese, con la possibilità di utilizzare anche orzo non maltato e “tagliato” con altri cereali. A differenza dello scotch è possibile una terza distillazione. L’invecchiamento minimo è di tre anni.

Whisky Giapponese: con il nuovo disciplinare del 2021, è stato stabilito che per essere definito whisky giapponese, l’intero processo di produzione deve essere completato all’interno del territorio giapponese. Dalla fermentazione, alla distillazione, all’invecchiamento minimo di tre anni, fino all’imbottigliamento. Alcuni produttori utilizzano botti di rovere giapponese per l’invecchiamento, donando al distillato un insieme di sapori molto particolare.

Canadian Whisky: deve essere elaborato, distillato e invecchiato in Canada. La segale è la materia prima utilizzata nella sua produzione, assieme a una percentuale di orzo e di mais. Grazie alle specifiche caratteristiche organolettiche, si presta molto ad essere utilizzato in miscelazione. Deve essere invecchiato minimo tre anni in botti nuove.

American Whiskey: tutto il whiskey prodotto nel territorio americano si definisce bourbon ma l’unico stato che può indicare il suo nome sull’etichetta è il Kentucky. I prodotti con la dicitura “bottled in bond” hanno una gradazione minima del 50% e un invecchiamento minimo di 4 anni. Tutto il bourbon deve essere obbligatoriamente invecchiato in nuove botti di quercia carbonizzate. I prodotti commercializzati in Europa devono essere invecchiati minimo 3 anni.

Bourbon Whiskey: deve contenere almeno il 51% di mais.

Corn Whiskey: deve contenere almeno l’80% di mais.

Rye Whiskey: deve contenere almeno il 51% di segale.

Tennessee Whiskey: prodotto con almeno il 51% di mais, il Tennessee Whiskey è distillato nello stato del Tennessee e viene filtrato attraverso uno strato di carbone di legno d’acero prima di essere messo ad invecchiare nelle botti. Questo procedimento è denominato “Lincoln Country Process”, dal nome dell’omonima contea statunitense.


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